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 Racconti » Colloquio in Astrium 1 Marzo 2005

Prefazione

Attraverso internet trovai un annuncio per un posto di lavoro in Astrium, una rinomata azienda Aeropaziale.
Dopo aver sostenuto un colloquio telefonico mi recai in inghilterra per il colloquio formale.
Ancora oggi mi chiedo se ho sbagliato a rifiutare quell'offerta. Sarei stato felice? Non lo so, ma avrei perso tante esperienze.

Racconto

*5:00 Sveglia, beh... fin qui niente di strano, più o meno è quello che faccio tutti i Lunedi mattina, solo che oggi è martedi.
Colazione alla latteria di Vimodrone (che alcuni di voi conoscono) e poi via in macchina verso Linate, ho l'aereo alle 7:20, sono in orario.
*6:15 Sono a Linate, il check-in Alitalia ha una coda così lunga che temo di perdere l'aereo. I voli cancellati il giorno prima causa maltempo sono stati spostati questa mattina e io sono circondato da incravattati uomini d'affari brianzoli seccati per il disguido ("...Uè, figa..." ecc.)
A proposito, è con orgoglio che dichiaro che anche questa volta mi sono presentato al colloquio SENZA cravatta (che in gergo hacker non a torto viene chiamata "strangling device").
*8:35 (ora UK) atterro in perfetto orario a Heathrow, seguo le precise indicazioni che mi sono state fornite e prendo la metropolitana che dopo un ora mi scarica alla stazione ferroviaria di King's Cross.
La metropolitana attraversa le fermate di Piccadilly Circus, Leicester Square e alla stazione compro un biglietto del treno andata e ritorno in classe economica (cheap day return), queste sono cose che a un fan dei Jethro Tull non passano inosservate.
*10:20 La stazione dei treni sembra uscita fuori da un romanzo steam-punk, la vecchia e sporca struttura in ferro e mattoni scuri è accessoriata di moderni monitor al plasma per indicare gli orari dei treni che sono pressochè tutti in perfetto orario ...quasi irritante, e poi dove sono le prostitute nere?
La stazione è così congestionata che ci sono treni con diverse destinazioni che sono in fila sullo stesso binario.
Il tempo! non ho parlato ancora del tempo... Il cielo ha il "colore di un televisore sintonizzato su un canale morto". Citazioni a parte, è freddo ma non troppo, cielo coperto con pioggerella a sprazzi.
*10:45 Arrivo in perfetto orario a Stevenage, giusto per dare un'idea della distanza per i torinesi posso dire che Stevenage sta a Londra come Chivasso a Torino, per i milanesi potrei dire come RRRRHO sta a Milano, per gli altri... arrangiatevi.
A questo punto ecco il tocco di classe, l'inimitabile Italian Style.
In un buco di paese riesco a perdermi e mi presento all'appuntamento con 15 minuti di ritardo, comincio a pensare cose tipo:
"ti prego, fa che si ricordino che sono italiano", oppure "magari se gli mostro la tessera del Canoa Club Milano mi giustificheranno".
Vengo intervistato dal mio potenziale nuovo capo, un tipo di poco sopra la quarantina dall'aria sveglia e simpatica, con dei bei modi di fare, maledettamente elegante e da una sua collega, una biondaocchiazzurri piuttosto carina, forse con un'aria un po' troppo inglese e anche lei vestita in blu scuro...
Cominciano con domande tecniche, pero' a differenza di Motorola meno rigorose, in questo caso sono più che altro domande che richiedono risposte descrittive.
Enrico, che in Inghilterra ci ha lavorato, mi aveva avvertito, ed infatti puntuali giungono tutta una serie di domande su come gestisco il lavoro di gruppo, quali innovazioni ho portato nell'azienda(! E sono pure riuscito a rispondergli), esempi di situazioni critiche che sono state risolte grazie al mio intervento... E poi via col delirio:
quali sono le mie aspettative sul futuro (giuro che volevo rispondergli fare del cinema e avere tanti figli), perchè proprio Astrium (e li a domanda del cazzo risposta del cazzo: "perchè avete pubblicato un annuncio!", poi ho corretto il tiro e srotolato la lingua felpata: "Naturalmente perchè siete una delle più importanti aziende mondiali blahblahblahslapslipslap").
E' incredibile come passi il tempo quando si banfa a raffica infatti in un niente sono arrivate le...
*14:00 L'inglese mi invita a pranzo alla mensa aziendale. Rispetto alla Mensa di Lockheed Martin a Denver siamo anni luce avanti, questo è un posto elegante e pulito... il cibo... ho mangiato un piatto indiano con del riso (anche sotto questo aspetto è meglio dei malefici amburgher americani).
La mensa ha un nome che non ricordo, ma che ha un gioco di parole tra "Lunch" (pranzo) e "Launch" (Lancio), ehh lo humor anglosassone.
A pranzo il tipo mi dice che sono pochi mesi che lavora li, prima lavorava per una azienda che forse non conosco... 3COM!
Seee, gli dico io, non solo conosco 3com ma anche US Robotics! Anzi, guarda cosa porto in tasca! E tiro fuori il mio vecchio e fido palmare (la Palm è nata da 3com che aveva comprato un progetto US robotics).
Lui sgrana gli occhi e mi fa... "ma...ma... ti funziona ancora?!?"
*14:30 L'inglese mi fa fare un rapidissimo giro per gli uffici nuovi (fighissimi, luminosissimi) e tralascia gli uffici vecchi...chissà perchè.
Mi porta anche a vedere le camere bianche, sono più grandi di quelle di Globalstar a Roma, ma non troppo. In compenso sono molto attrezzate, compreso un numero pazzesco di camere per il termovuoto (in laben ne abbiamo solo una piccola e a Roma ne hanno due grosse come loro).
Proseguiamo l'intervista e cominciamo a parlare di soldi e di bonus... li vedo un po' tesi... io gli faccio capire che mi aspetto come minimo un fattore 2 rispetto al mio stipendio italiano.... mi sembrano friggere un po'.
Ad ogni modo l'inglese mi consiglia di farmi un giro per Stevenage e prendermi una birra al pub in modo da cominciare a farmi un'impressione sul luogo e sullo stile di vita. Vabbè... mi sa che oltre che simpatico è pure scaltro l'amico... lo sanno pure gli astemi che l'unica cosa che costa poco in Inghilterra è proprio la birra! *15:00 Stupiti dal fatto che non avevo ricevuto per posta dei questionari da compilare, mi sommergono con una valanga di moduli, molti dei quali documenti per la pubblica sicurezza di Sua Maestà in cui dichiaro, tra le tante cose, di non far parte di associazioni sovversive e anche di non conoscere persone che ne facciano parte.
Per questo motivo vorrei chiedervi cortesemente di fare tutti i bravi, almeno fintanto che Scotland Yard non termini le indagini.... F. per favore, spegni quella canna, dai! Uno dei moduli è la richiesta di rimborso spese... Nel mio caso il biglietto aereo per la modica cifra di... 500Euro! Speriamo bene.
Altra cosa seccante degli anglosassoni che sapevo ma avevo dimenticato:
i curriculum devono citare delle referenze... ed è esplicitamente scritto che i referenti non devono essere parenti, fidanzate, amici... ecc.
Ora, nel mio caso, non volendo mettere nominativi di Laben ho avuto qualche problemino a trovare un nome che andasse bene, comunque mi sono arrangiato.
... gli ho messo un 144 di Maurizia Paradiso...
*15:30 Miss biondaocchiazzurri mi accompagna all'uscita, lungo la strada le chiedo se durante qualcuno dei 25 giorni di ferie all'anno si vede il sole. Lei scoppia a ridere e mi dice "capita, ma devi essere fortunato".
*15:31 Visita a Stevenage. Questa ridente cittadina dell Hertforshire (spero si scriva così) ha un grazioso centro con una piazza che a bellezza non ha nulla da invidiare ad un'altra città da me visitata nel recente passato. Si tratta di POPRAD, città industriale slovacca dell'era comunista dalla meravigliosa architettura in cemento armato. Non aggiungo altro... fatevi un'opinione voi dalle foto allegate.
Ci sono due pub sulla piazza, uno è fumosissimo e frequentato da uomini e donne di tutte le età. Temendo che tutti mi squadrino mentre entro, decido per l'altro, frequentato per lo più da giovani e con un arredamento molto moderno.
Mi prendo una birra, mi siedo ad un tavolo e comincio a guardarmi intorno. Mi sembrano tutti tranquilli, anche se la città fa un po' schifo non hanno l'aria di quelli che potresti incontrare, ad esempio, in un bar di Pioltello... boh... mi chiedo come sia quassù al venerdi sera. Torno verso la stazione e mi compro un cappuccino da "Puccino's":
D:"ci vuole dello zucchero?"
R:"No grazie"
D:"Extra panna?"
R:"No, grazie"
D:"Cioccolato?"
R:"No... grazie"
D:"Altrecinquecentoschifezzedicuinonricordoilnome?"
R:"No........... grazie"
*16:10 Riprendo il treno per Londra e sulla via dell'areoporto faccio tappa al mio angolo di metropoli preferito: Piccadilly Circus! Non so perchè mi piaccia così tanto. Forse un "imprinting" in giovane età (ricordo perfettamente che avevo un libro illustrato di Barbapapà con una storia ambientata li, e mio padre che mi raccontava che quel luogo esisteva per davvero), forse la citazione in "Mother Goose" dei Jethro Tull, Forse il ricordo di una delle mie prime gite all'estero da solo...
E poi tutti quei neon di pubblicità... Per la cronaca la tradizionale megainsegna della cocacola non è più al neon ma è un pauroso megaschermo ad alta risoluzione.
E la statuetta di Eros... Beh, per certi aspetti il consumismo è erotico, quindi tutto sommato ci sta bene in quell'ambiente.
Anch'io vengo trafitto dalla freccia dell'Eros Capitalista e mi fiondo nel megastore della Virgin, per poco non compro un DVD di Doctor Who contro i Dalek che cercano di invadere la terra, poi il buon senso mi spinge a desistere, si sta facendo tardi e devo tornare all'areoporto. Apro una piccola parentesi sulla moda femminile. Pare che l'attuale tendenza anglosassone sia: jeans attillato con stivaletto peloso tipo doposci! 8-P
Sul jeans attillato sono sicuro ma vista l'esperienza di Denver ("Do you like it? Take a Picture!") ho preferito non fissare troppo a lungo il fondoschiena delle londinesi.
*23:05 (ora italiana) Mi sveglio appena in tempo per l'atterraggio. Sono di nuovo in Italia. *00:00 Mi addormento nella mia abitazione di Vimodrone, stanco stanchissimo.
Il giorno dopo ho ricevuto i primi commenti, tutto sommato lusinghieri.
L'inglese mi reputa competente e con una buona personalità, ma pare sia preoccupato sulle mie aspettative economiche...
Stevenage è a Nord di Londra, possibile che sia già in Scozia?
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