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 Raduno sul Vara, ottobre 2004
 Raduno di Primavera sul Vara, primo memorial Max Bernardini (MArzo 2005)
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 kayak » racconti » Raduno di Primavera sul Vara, primo memorial Max Bernardini (MArzo 2005)

Questo racconto `e stato pubblicato nella sezione foto del sito CCM Okkupato.

 

Primo Memorial Max Bernardini (Fiume Vara)


Rieccoci sul Vara! Non è passato troppo tempo dall'ultima volta, era novembre passato.
In questa occasione il raduno è organizzato in memoria di Max Bernardini, canoista del luogo tragicamente scomparso in Norvegia lo scorso agosto.
A questo punto mi sento in dovere di aprire una parentesi seria. Non ho mai conosciuto Max, anche se a volte mi è capitato di sentirne parlare o di leggere un suo articolo su "Pagaiando". Al raduno ho comprato il suo libro, pubblicato grazie all'impegno della sua fidanzata. Il mio consiglio è di comprarlo e leggerlo, prima di tutto perchè il ricavato va interamente in beneficienza, poi perchè leggendo i suoi racconti in fiume mi è capitato più volte di riconoscere luoghi, persone e emozioni.
In breve: "Raccontami te ne prego", di Max Bernardini, editore Moderata Durant, 15 Euro Fine della parentesi.

Inizio dal mio racconto partendo da venerdi sera quando ricevo il primo di una serie di sms spedito dai dintorni di Teramo: "C'è un botto d'acqua... è un quinto continuo e domani arriva Balducci ..."
Mi dico... "mah, un po' mi spiace ma forse è stato meglio optare per il Vara" L'indomani mattina appuntamento con il 30 e Power Ranger. Power è accompagnato dalla sorella che, suo malgrado, verrà precettata come autista per gli imbarchi e sbarchi.
Ci accorgiamo subito di non avere cinghie sufficientemente lunghe per legare i kayak. Allora 30 tira fuori una corda che sembra uscita da un relitto di galeone e lega i kayak con una tecnica che, sono sicuro, è stata inventata da Cook quando ha scoperto la Nuova Zelanda perchè voleva comprarsi una bliss-stick.
Il viaggio prosegue in modo tranquillo. Per la prima volta in 50 anni di CCM siamo pure puntuali... ma tutto ad un tratto il Power, durante una sosta bagno in autogrill, si compiace della nostra puntualità. Non ha finito di articolare la frase (!) che si genera uno strappo nel continuum spaziotemporale ed ecco che in quattro e quattrotto arriviamo al raduno con oltre mezz'ora di ritardo.

Decidiamo di imbarcarci nonostante le profezie di Ino Cassandra Cum: "La diga chiuderà l'acqua prima che arriviate allo sbarco", "i vostri kayak verranno lacerati dalle rocce", ecc. ecc. All'imbarco siamo in quattro Power, trenta, io e Giuliano di Gente d'acqua, ovvero il personaggio che si classificò secondo alla gara di russamento al precedente raduno. Inutile dire che la discesa è andata benissimo, ci siamo attardati a giocare nei buchi e siamo usciti dal fiume per buoni ultimi tanto che abbiamo rischiato di perdere l'abbondante e onnipresente piatto di pasta+salsiccia preparato dall'onnipresente Gengis. Altro che acquachiusa! Oltretutto il tempo è stato piuttosto clemente, regalandoci anche qualche momento di sole.
Prima dell'imbarco ricevo un altro sms (il mittente è lo stesso di prima): "HO PAURA GAN![...]" (le maiuscole sono reali) Mi dico... "mah, non mi dispiace un C@$$0 di aver optato per il Vara"

Allo sbarco ci attende il resto del gruppo, il Sig. Giuseppe che aveva iniziato la discesa mezz'ora prima di noi, Marilena e Daria con i rispettivi mariti... due tizi che mi dicono chiamarsi Vittorio e Marco.

Max... dov'è Max????
Mi aveva chiamato il giorno prima per dirmi che sarebbe arrivato al raduno poco dopo di noi, ci avrebbe aspettato allo sbarco per poi fare una discesa. Max è un bravo ragazzo, forse un po' troppo ottimista, ma un bravo ragazzo.
Uno che ti dice una cosa del genere e poi parte da Milano con ore di ritardo o è pirla o è ottimista... Lui è ottimista (cerca di capirmi, o lettore... devo comprargli un kayak)

La sera ci concediamo una pantagruelica cena all'albergo Cantarana... Cucina casalinga, primo, secondo con contorno, dolce, vino, acqua e caffè tutto in abbondanza a TREDICI EURO

Torniamo al raduno dove incontriamo l'avvocato Francia, che partecipa con trasporto al concerto Rock.

L'indomani piove, ma finalmente il gruppo c'è. Inanzitutto un grande ritorno! Dopo i disgraziati incidenti su difficilissimi fiumi quali: Sassata nella schiena sul Sesia tratto scuola, e... Rottura di falange impugnando Pagaia sul Soca. Andrea Belloli! (alcune voci dicono che si è allenato su uno spot da rodeo a Lourdes) C'è persino "mifacciosempreifiumipericavolimiei" Toio. Il gruppo c'è... e nel nostro inconfondibile stile ci mettiamo a perdere tempo, così facendo ci prendiamo un sacco di tempo per giocare nei soliti due buchi. Va citata una bella candela con eskimo perfetto di Power (era ora ecchek@$$0!), non ci sono foto perchè eravamo tutti pronti con corde da lancio, reti, canne da pesca e telefonate alla protezione civile, ma una volta tanto il power ci ha regalato delle soddisfazioni, ohhh!

Finita la discesa.... Salsiccia! Esistono delle costanti nell'universo... A Newton la mela... a Gengis il maiale. Meglio così... che me ne faccio dopo ore a pagaiare di un panino caldo alla mela?

Il mio raduno è finito qui. Il lunedi di Pasquetta ero da un'altra parte, ma so che altri si sono divertiti e scommetto che ne hanno da raccontare, sempre che sia riamsto spazio sull'Hard disk del CCMOK

Prossima destinazione.... TREBBIA

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